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  • INTERVENTI POST SISMA: AL VIA LA “RICOSTRUZIONE PESANTE”, ISTITUZIONE DELLE “ZONE FRANCHE” E DEL FONDO DI 1 MILIARDO PER CIASCUN ANNO 2017-2019

    INTERVENTI POST SISMA: AL VIA LA “RICOSTRUZIONE PESANTE”, ISTITUZIONE DELLE “ZONE FRANCHE” E DEL FONDO DI 1 MILIARDO PER CIASCUN ANNO 2017-2019
    12/04/2017

    E’ stata pubblicata l’Ordinanza n.19 del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani che definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della ricostruzione privata dopo il sisma (c.d. “Ordinanza sulla ricostruzione pesante”).

    Viene definitivamente chiarito che gli interventi finanziabili sono anche quelli per gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive. Nei 140 Comuni del c.d. “cratere” il contributo previsto è pari al 100% del costo ammissibile. Per gli immobili fuori cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo è ugualmente del 100% sia per le prime case che per le seconde abitazioni se “ubicate nei centri storici”. All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (rimane del 100% per le prime case). Le domande vanno presentate entro il 31 dicembre prossimo.

    Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione  (Usr)  entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec.

    Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente  all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori.

    Con un decreto approvato in via preliminare ieri dal Consiglio dei Ministri, contestualmente alla presentazione del Documento di Economia e Finanza (DEF), è stata prevista la creazione di una zona franca urbana nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici iniziati dal 24 agosto 2016. Le imprese aventi la sede principale o l’unità locale all’interno della zona franca, che abbiano subito una contrazione del fatturato a causa del terremoto, potranno beneficiare di una esenzione biennale IRES e IRPEF (fino a 100 mila euro di reddito), IRAP (fino a 300 mila euro di valore della produzione netta) e IMU.

    La bozza di decreto prevede inoltre l’istituzione di un Fondo di 1 miliardo di euro per ciascun anno del triennio 2017-2019 finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione.

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